27 Gennaio 2010 “ Giornata della Memoria”

Mai come quest’anno occorre fare “memoria” di quanto è successo in questi luoghi.

VARSAVIA –Svitata da un lato e strappata dall'altro. Così pochi giorni fa è stata rubata l'insegna in ferro battuto, tragicamente celebre, che reca la scritta "Arbeit macht frei" ("Il lavoro rende liberi"), che campeggiava al di sopra del cancello di ingresso del campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau, nel sud della Polonia.
Il furto non sembra essere una semplice bravata: i ladri hanno, infatti, reciso il filo spinato che costeggia la rete che delimita il campo, un'operazione quindi complessa che solo dei "professionisti" avrebbero potuto compiere.

I ladri sembravano essere a conoscenza anche della posizione delle telecamere di sorveglianza.
"Si tratta del primo caso così grave di furto in questo luogo - spiega un portavoce del museo di Auschwitz, Jeroslaw Mensfeld - è una profanazione vergognosa nel luogo in cui oltre un milione di persone sono state assassinate".
L'iscrizione in ferro battuto, costruita dagli stessi prigionieri e installata nel 1940, non era difficile da staccare.

Tra il 1940 e il 1945, nel campo di Auschwitz-Birchenau, i nazisti sterminarono più di un milione di persone, di cui quasi un milione di ebrei. Fra le altre vittime, soprattutto polacchi non ebrei, rom e prigionieri di guerra sovietici. Le autorità del museo hanno già provveduto a installare all'ingresso del campo una copia della scritta, realizzata in occasione di un periodo di restauro dell'originale, divenuto in tutto il mondo il triste simbolo dell'Olocausto.

Per non dimenticare anche quest’anno in tutte le scuole italiane si celebrerà una giornata dedicata alla Memoria con varie iniziative che vedono coinvolti migliaia di studenti.
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita (legge n. 211 del 20 luglio 2000) dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.

Fedeli Silvano, 3ª C

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 19 Gennaio 2010 20:28 )